Cara, Arianna,
facciamo come fa Montalbano quando c’è qualcosa che si vuole chiarire in testa...
Arianna 1 : che cosa ti prende?
Arianna 2: Non ho voglia di fare nulla e ormai non trovo motivazione in nessuna cosa che mi circonda.
Torno a casa da un lavoro che non mi piace e, me ne sto ore a giocare a giochini su internet o fare zapping o a dormire...o a risistemare il disordine, non mi va neanche più di studiare psicologia.
Arianna 1: Secondo te da cosa dipende?
Arianna 3: Secondo me ci sono tante cause, prima di tutto l’avvicinarsi delle rosse che acuisce il disagio; ma penso che sia comunque un periodo duro da cui non riesco ad uscire è come se si fosse spezzato qualcosa dentro di me e questo ha peggiorato una situazione non facile.
Che cosa si è spezzato dentro di te?
Non lo so, non so cosa si è spezzato. Posso solo dire che quando dico “qualcosa si è spezzato dentro di me” mi vengono in mente due cose. La prima è la perdita del bambino, e subito dopo la mancanza di mia madre.
Non riesco a capire perché le due cose sono collegate. Ma pensare a questo collegamento mi fa venire una irrefrenabile voglia di piangere.
Secondo te quale è il collegamento tra le due cose?
Forse il concetto di perdita; ho perso mia madre, ho perso mio figlio...
Non riesci proprio a capire cosa si è spezzato?
No non riesco ad identificare cosa si è spezzato dentro di me. So che il filo era a limite e quell’evento l’ha spezzato.
Non riesco a ri-avermi.
Che cosa intendi per ri-aversi?
Mi sento spenta dentro, non riesco a trovare niente che mi renda meno triste del solito. E’ come se avessi perso la speranza su tutto, come se i minimi progetti che avevo si fossero infranti contro la realtà. Non riesco a motivarmi e farmi piacere la vita che ho.
Insomma il bambino c’entra ma nello stesso tempo non c’entra.
Da come parli sembra che ti serva sempre qualcosa a cui attaccarti per andare avanti, un progetto, un obiettivo, una metà...
E chi non ce l’ha?
Tutti ce l’hanno ci mancherebbe....ma in concreto tu sai cosa vuoi? Sei sicura che queste cose che hai in testa non sono frutto di costruzioni per costringerti a tirare avanti e vivere?
In concreto cosa vorresti che non hai?
Una casa fissa dove poter stare a lungo; un lavoro che mi soddisfi; dei figli, un po di sicurezza economica.
Queste cose non le hai tutte è vero; ma siamo sicuri che non siano frutto di un modello, che qualcuno ti ha spinto a formarti, pensaci...
Be, se proprio dobbiamo essere sinceri forse è quello che avrebbe voluto mia madre.
Che cosa intendi?
Beh lei non ha potuto lavorare perché era meglio che rimanesse a casa (all’epoca) e mi ha sempre detto che dovevo trovare un lavoro che mi rendesse indipendente. Mi ha anchee sognato con i capelli rossi, ondulati vestita da manager...
E tu come ti vedi?
Molto ma molto lontana da questa immagine...paradossalmente sono indipendente, perché ho un lavoro fisso e a meno di grandi catastrofi dovrei averlo a lungo.
Allora sei indipendente?
Si sono indipendente...
Però non è quello che vorresti?
No, vorrei essere indipendente, ma vorrei anche sentirmi realizzata nel mio lavoro....
Allora che cosa avresti voluto fare?
Beh ho tentato varie strade, ma sono risultate tutte contorte forse perché non avevo ben chiaro quello che veramente volevo fare...neanche adesso lo so...
Ma neanche lontanamente?
Si lontanamente lo so; ho un forte desiderio di aiutare gli altri, ma non ho mai saputo come realizzarlo, come tramutarlo in qualcosa di reale e concreto...
Prima la cooperazione internazionale (laurea in scienze politiche), poi il master in risorse umane (per trovare lavoro in azienda ma aiutare lo stesso le persone) e adesso studio psicologia...ma ancora niente di concreto.
Beh è un progetto questo, ed anche bello, forse qualche idea ce l’hai perché non la cominci a realizzare nel piccolo?
Perché è tutto complicato, anche nel piccolo....Insomma bisogna avere stabilità per fare le cose...
Ma non è che tu ti arrendi sempre troppo facilmente?
Forse è cosi....forse ho sempre trovato qualcuno che ha risolto per me, ha trovato soluzioni per me, ha realizzato quello che volevo senza farmi capire quanto costava...insomma non ho sudato!
Beh le cose che hai realizzato sono state comunque frutto di sudore no?
La laurea, il master, il trasferimento in una città diversa...
Si è vero, ma sempre “a vuoto”...
Forse dovresti focalizzare i tuoi obiettivi, al di la dei modelli che ti sono stati proposti (stabilità in tutti i frangenti).
Si è vero questo, ma è anche vero che tutte queste cose i realtà non lo ho avute (anche se non mi hanno fatto mai mancare niente).
Non le ho neanche adesso.
Insomma forse è tutto una gran cazzata, pure la voglia di aiutare gli altri, insomma che senso ha un’esistenza? La mia esistenza?
Ci deve essere sempre una spinta dentro che ti tira...ma se non trovi più la spinta come fai??
Io non la trovo più...come faccio??
E Marco che dice?
Beh cerca di stimolarmi; cerca di dirmi che in attesa di chissà cosa si può comunque vivere si può fare piccoli progetti, si può essere felici, sereni.
Tutti mi dicono di cercare di essere serena, ma io non ci riesco, non ci riesco più!
Come ti senti quando cerca di stimolarti?
Non mi sento capita. Non riesco ad affezionarmi ai suoi tentativi di riportarmi alla quotidianità; mi danno quasi fastidio. Mi ribello. Non mi va.
In che senso ti ribelli?
Mi sforzo, mi sforzo mi sforzo di pensare, vivere tutto in maniera serena, ma non mi sento serena, non sento che è una cosa vera, che ho dentro e ad un certo punto mi sento di esplodere, mi sento costretta!
Ti senti costretta?
Mi sento costretta a essere felice quando non lo sono. Ad accontentarmi di quello che ho a farmelo andar bene quando bene non mi va...
Si ma non sai neanche quello che ti va...quello che tu vuoi.
Si in effetti è un bel paradosso.
ESSERE INFELICE PERCHE NON RIESCI A REALIZZARE COSE CHE NON SAI
Più che altro non riesco a riprendere in mano la mia vita, ma mi trascino via...
Arianna 1: Senti....MA VA UN PO' A FANC....!
Arianna 2: Si ci vado volentieri grazie!
Hai proprio ragione!
