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24/11/2005

7 Novembre
dalla moleskine da borsa
Sogno ricorrente. Mi trovo a Milano, così almeno credo. Esco dal lavoro, con mio padre sicuramente, forse anche con Barbara, una mia amica. Decido di prendere una strada meno caotica, ma + insicura con la quale faccio prima. E’ molto buio xchè è sera.
Percorro le vie illuminate dai lampioni. Non ci sono macchine né persone. So che corro il pericolo di essere borseggiata. Passa un primo motorino, ma mi accorgo prima delle sue intenzioni, lo scanso e non succede nulla. Ne passa un secondo ed evitandolo questo va contro un palo. Non succede niente, neanche lui (il guidatore borseggiatore) si fa male, anzi ci troviamo faccia a faccia e lui sorride, tra il rassegnato e l’ironico, ed io anche gli sorrido. Nel terzo caso siamo arrivati sotto casa e stavamo entrando nella macchina, parcheggiata li sotto. La mia nuova cinquecento rossa. Il palazzo era nuovo. Al pian terreno, c’è anche un negozio o bar (non si capisce non ha insegna), dalla porta-vetrata esce una luce molto forte “non terrena”. Ed io penso tra me che se fossimo stati in difficoltà avremmo potuto chiedere aiuto li, o rifugiarvisi anche se non c’era nessuno.
L’uomo in motorino prova a borseggiarci una volta, ed io riesco a scansarlo, ci riprova ed io lo butto giù dal motorino. Il motorino in realtà è la vespa bianca di mio marito. Quando lo butto giù dal motorino questi si arrabbia e tira fuori una pistola, minacciando mio padre e spara. Io mi riparo dietro lo sportello aperto della macchina, quando mi rialzo per fortuna non c’è nessun ferito, ha sparato a salve od in aria. Poi riprende la moto ed io nuovamente lo butto giù, impossessandomi della pistola. Sparo verso l’uomo ma la pistola era a salve, penso “per fortuna” perché non avrei esitato ad ucciderlo.
14/11/2005

28 ottobre
dalla mia agenda
Motivi per cui lo amo
perchè è lui; perché si commuove per le cose della vita, del mondo, perché gli piace il bello, perché sa spiegare bene le cose, perché mi ha dato coraggio, perché mi ha insegnato ad avere un parere, perché è criticone…… perché è dalla mia parte, perché mi perdona sempre, anche quando voglio avere sempre ragione, perché mi vuole bambina, mi vuole adulta e mi vuole genitore, perché vorremmo fare tante cose belle, perché ci si può sempre ragionare, perché mi consola……… perché ama i gatti, mangiare a letto, le giornate di sole, le rose….quando ci sono i miei silenzi, perché crede in Dio, perché ama San Francesco, perché vuole un caminetto, perché ama mangiare, ama viaggiare……
08/04/2005
PAPA GIOVANNI IN CRISTO
Pregavamo:
l’ombra della notte
scendeva lentamente.
Una preghiera
fervida e sommessa.
Pregavano le due fontane
ai lati della piazza
come un coro degli angeli
e l’obelisco
le colonne
le statue dei Santi
dall’alto.
Preghiera muta di marmo….
Il Padre officiava
sul sagrato del Paradiso
Offriva a Dio la vittima sublime
Poi suono di campane
annunziò al mondo
il sacrificio compiuto
Papa Giovanni (Paolo II)
In Cristo
era spirato
Lita Federici Natile
UNA VITA INSIEME
Adesso da lassù
sarai ancora di più
il FARO che
ILLUMINERÀ IL MIO CAMMINO
per essere
come mi hai chiesto tu
SENTINELLA DEL MATTINO
ARIANNA
28/02/2005
Per la prima volta ho sperimentato con un pò di stranimento il discorso "noi" "versus" "loro". Ovverosia i "nostri" interessi come coppia e gli interessi del resto, in questo caso la mia famiglia. La cosa mi ha provocato un pò di stranimento: ragionare come una "famiglia" a se stante, con i propri interessi, le propri questioni da "difendere" rispetto al resto, non la sento come cosa mia. Sono un pò smarrita. Non staro qui a ragionare sulla questione, peraltro un pò complicata...ma su questa scoperta! Semplicemente mi sono per la prima volta trovata "in mezzo" nel cercare di capire quale fosse la cosa giusta. All'inizio avevo ragionato come sempre, nell'insieme della mia famiglia di origine, un pò trascinata dalle considerazioni ed i bisogni d'insieme. Poi però Marco ha espresso anche il suo punto di vista, cioè potenzialmente, le nostre necessità future come nuova famiglia... Non lo so, sarà stata la stanchezza di entrambi, e soprattutto la sua, ma il modo in cui ha reagito mi ha un pò disorientato....anzi, direi mi ha quasi ferito, ed adesso sono un pò scombussolata e triste...e non sò neanche io il perché. Certamente con il dialogo le cose sono state subito prontamente sistemate con la famiglia, ma a me è rimasta questa sensazione negativa! Questa sensazione di una scoperta un pò dolorosa.. Forse perché uno dei nostri sogni è quello di vivere in un bel casale, tutti uniti, anche se nel rispetto dell'autonomia e diversità...e vedere che su una questione così sciocca si è subito andati a proteggere il "proprio" orticello...non lo so mi ha fatto male! Inoltre sembra che per accontentare me e mio fratello alla fine ci rimetta proprio mio papà... e questo mi dà fastidio! E' lui che ha lavorato e provveduto a noi ed adesso è lui che ci rimette.... E mi viene anche da piangere...ed il brutto è che nn riesco neanche a spiegare perché!! Ecco.....
30/01/2005
Oggi mi sento così....una sensazione strana; ci ho pensato scrivendo un post a bravehearth. Ci s può sentire soli anche se si è in coppia... Oggi mi sento sola anche se se ho un fidanzato e tre gatte affamate in torno.... (le ho messe a dieta). Mi sento invasa da questa strana malinconia. Non credo sia solo la mancanza di lavoro...ci sono tante cose da fare in casa, per il matrimonio e tante cose da studiare. Chi mi conosce sa che combatto sempre con dei periodi difficili; una mancanza grande, mia madre, un'ansia strana, quella di morire o di perdere persone care, un'insofferenza latente, la sensazione che il tempo sfugga e l'idea che in qualunque modo lo riempi non c'è niente che possa dargli un senso profondo e vero. La solitudine forse è colpa mia; dovrei parlare di più ed aprire il mio cuore, dovrei trovarmi amici, uscire con qualcuno di diverso...ma le giornate mi scivolano addosso, così senza senso....sembrano tutte eterne domeniche di malinconia.... Chissà che mi prende....
27/01/2005
OPZIONE UNO: rimanere nella zona di perugia, cercarmi il primo lavoro decente che capita e sperare che prima o poi qualcosa che mi interessa arrivi
pro: rimango a perugia vicino al mio amore, tengo le orecchie "appizzate" per occasioni nella zona contro: potrei giocarmi qualche bella occasione di lavoro e di crescita professionale in altre città, se scelgo un FT (full-time) non ho tempo di cercare altro
OPZIONE DUE scelgo un lavoretto PT (part-time) su PG e nel resto del tempo cerco il lavoro che mi piace, magari faccio altri progetti, un pò di praticantato
pro: rimango a perugia vicino al mio amore, tengo le orecchie "appizzate" per occasioni nella zona, posso fare nuovi progetti contro: non è tanto facile trovare lavoretti PT interessanti....non sopporto il telemarketing
OPZIONE 3 rimango in attesa di qualche occasione interessante in qualsiasi posto sia anche lontano....
pro: cresco profesionalmente contro: sono sola....e allora che mi sposo a fare???
Il tutto per dire, cari i miei amici, che qui si tratta di cose belle pesanti!!! Per me è importante crescere professionalmente, ma quando si comincia ad essere in due, decidere diventa difficile, perché le variabili si moltiplicano al cubo.
Oggi sono andata ad un colloquio (se così si può chiamare)...uno pseudo-posto di assistenza clienti, tutto il giorno già da lunedì (giorno di prova) e non so che fare. Da una parte vorrei perché senza far niente non ci stò, dall'altra mi stà prendendo una certa ansia e senso di soffocamento...mi sento un pò ristretta! E' vero che posso sempre continuare a cercare, fare colloqui...però ho sempre la sensazione di perdere tempo o girare a vuoto... Certe volte penso di aver preso delle decisioni più grandi di me.....
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